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Riciclo della carta: come funziona e come farlo correttamente

Riciclo della carta: come funziona e come farlo correttamente

La utilizziamo quotidianamente, in diverse forme e a diversi scopi: è la carta, uno dei materiali più diffusi sul pianeta. E come tutti gli altri materiali, anch’essa può diventare uno scarto e finire tra i rifiuti. 

Fortunatamente, la carta può essere riciclata per dare vita a nuovi oggetti, con grandi vantaggi per l’uomo e l’ambiente.

 

Qual è la situazione in Friuli Venezia Giulia in merito al riciclo della carta e come riciclare correttamente carta e cartone? Scopriamolo insieme!

 

Riciclo della carta FVG: quasi il 75% di carta intercettata

Secondo i tassi di intercettazione dei rifiuti contenuti nella seconda edizione del Rapporto sui Rifiuti Urbani del Friuli Venezia Giulia pubblicato da ARPA FVG nel 2021,  il 74,8% di tutti i rifiuti in carta e cartone prodotti è raccolto in modo differenziato e avviato a riciclo.

 

intercettazione dei rifiuti FVG 2017-2018-2019

 

>> Lo sapevi? Il tasso di intercettazione misura la quantità di rifiuti di una determinata frazione merceologica raccolti separatamente e avviati al recupero rispetto alla quantità di rifiuto totale prodotto, ed è ottenuto dalle analisi merceologiche sul secco residuo e sulle frazioni differenziate svolte annualmente da Arpa FVG e dai dati forniti dagli impianti.

Secondo i dati forniti dalla sezione regionale del Catasto dei rifiuti di ARPA FVG sulla produzione di rifiuti in Friuli Venezia Giulia nel 2019, carta e cartone rappresentano il 12,2% dei rifiuti urbani prodotti e sono la seconda frazione più differenziata subito dopo l’organico (che rappresenta il 14,3%) e prima del verde (che rappresenta il 11,6% dei rifiuti urbani prodotti). 

Secondo il rapporto 2019 di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, nel 2019 la raccolta di carta e cartone in Friuli Venezia Giulia è aumentata del +1,2%, per un totale di oltre 71.000 tonnellate di materiale cartaceo avviato al riciclo e una media pro capite di 57,4 Kg. Un dato in linea con la media nazionale, ma molto di più si può fare con il contributo di tutti: le regioni più virtuose come la Toscana e l’Emilia Romagna superano gli 80 Kg pro capite.

In base alle disposizioni del proprio comune di residenza, alcune tipologie di carta e cartone,  come gli imballaggi di grosse dimensioni, possono essere anche conferiti ai centri di raccolta

Scarica l’elenco dei rifiuti conferibili ai centri di raccolta

Come funziona il processo di riciclaggio della carta e quali vantaggi ha

Le fibre di cellulosa contenute nella carta possono essere recuperate più volte e sottoposte a ripetuti cicli di lavorazione. Per questo, dalla carta e cartone conferiti tramite raccolta differenziata e mandati al macero, è possibile ottenere quella che viene chiamata “materia prima secondaria”, cioè carta riciclata utilizzata per produrre nuovi prodotti cartacei.

Il processo di riciclaggio della carta si articola principalmente in 7 fasi:

  1. raccolta e stoccaggio
  2. selezionamento
  3. pressatura in grandi balle per facilitarne il trasporto alle cartiere
  4. sminuzzamento per poter lavorare la materia
  5. sbiancamento e disinchiostrazione per eliminare residui di inchiostri
  6. riduzione in poltiglia del materiale ottenuto
  7. affinamento per eliminare scorie e impurità

In base all’utilizzo che se ne dovrà fare, alla poltiglia ottenuta verrà aggiunta una certa proporzione di cellulosa vergine. Il composto così ottenuto è pronto per essere utilizzato come nuova materia prima adatta alla produzione.

Ma perché preferire il riciclo della carta alla produzione di carta da fonti primarie?

I vantaggi del riciclo della carta sono molteplici:

  • non si abbattono nuovi alberi e non si distruggono foreste
  • non si incide su suolo, flora e fauna delle zone forestali
  • si risparmia rispetto alle attività di incenerimento
  • si contribuisce allo sviluppo dell’economia circolare e della green economy (che creano lavoro)
  • si producono meno rifiuti

Una scelta vincente per l’ambiente, le persone e anche per l’economia!

Detto ciò, ci sono alcune cose da sapere per un corretto riciclaggio perché non tutti i tipi di carta sono adatti ad essere riciclati. 

Vediamo quindi quali sono gli oggetti cartacei che possono essere conferiti nella raccolta differenziata.

 

Le tipologie di carta riciclabile

Le principali fonti di carta da destinare al riciclo sono essenzialmente due: gli scarti industriali e i rifiuti urbani da raccolta differenziata.

Lasciando da parte gli sfridi (scarti) della produzione industriale che seguono un flusso proprio per giungere al riciclo, vediamo quali tipologie di carta è possibile recuperare attraverso la raccolta differenziata fatta dai cittadini:

  • articoli di cartoleria in carta e cartone (fogli di carta, fotocopie, quaderni, diari, agende, libri…)
  • confezioni in carta e cartoncino per alimenti (pasta, riso, sale,uova…)
  • sacchetti in carta (farina, pane…)
  • contenitori cartonati per bevande ed imballaggi in Tetra Pak® (latte, succhi di frutta…)
  • imballaggi vari in cartone (fustini dei detersivi, scatoloni, ecc)
  • giornali e riviste (purché non di carta plastificata)
  • pacchetti di sigarette (parte in cartoncino)
  • tovaglie, tovaglioli, salviette in carta (purché non unti, altrimenti nell’umido)
  • bicchieri e piatti in carta

 

Come differenziare la carta: domande frequenti (e risposte)

Se riciclare vecchie fotocopie e appunti di scuola non è un problema, ci sono alcuni rifiuti cartacei di consumo quotidiano che tendono a sollevare dubbi sul loro corretto conferimento. 

Pensiamo ad esempio a cose che tocchiamo con mano tutti i giorni come gli scontrini fiscali, il cartone della pizza da asporto, la carta accoppiata di alcuni alimenti e la carta oleata utilizzata nel reparto gastronomia del supermercato. Dove buttarli?

 

Dove si buttano gli scontrini? 

Gli scontrini vanno gettati nel secco indifferenziato. Non vanno riciclati con la carta perché contengono al loro interno dei coloranti e componenti che reagiscono al calore, generando problemi nelle varie fasi del riciclo.

dove buttare gli scontrini
Fonte: Facebook EcoFVG

Dove buttare la carta forno? E la carta stagnola?

Elementi essenziali in cucina, queste due tipologie di carta vanno differenziate in modo diverso: la carta forno va gettata nel secco indifferenziato, sia sporca che pulita, a meno che non indicato diversamente sulla confezione del prodotto; la carta stagnola, essendo un foglio di alluminio, va conferita negli imballaggi in metallo.

 

Dove si butta il cartone della pizza?

Il cartone della pizza, se pulito, va nella carta; altrimenti, se sporco va gettato nel secco indifferenziato. Se il coperchio è rimasto pulito, lo si può separare per gettarlo nella carta.

E non dimentichiamo di gettare eventuali residui nell’umido o nella compostiera!

 

 

Dove si butta il Tetra Pak®?

Il Tetra Pak® utilizzato comunemente per contenitori alimentari di latte e succhi di frutta va conferito nella carta.

Dove si butta la carta dei salumi e formaggi?

La carta oleata utilizzata per avvolgere salumi, formaggi, focacce e altri prodotti di gastronomia che acquistiamo sfusi va conferita nel secco indifferenziato. Può capitare che alcuni negozi utilizzino una carta oleata/plastificata che è possibile separare facilmente, in questo caso si possono quindi raccogliere separatamente le due parti nei rispettivi contenitori. Un piccolo ma importante gesto per aiutare il pianeta!

Dove si buttano i fazzoletti di carta?

I fazzoletti di carta usati vanno buttati nell’umido, come si fa per tovaglioli e salviette di carta.

 

Questi sono solo alcuni esempi, ma per sapere dove buttare tutti i rifiuti cartacei, invitiamo a consultare gli appositi opuscoli informativi, l’APP o il sito web del proprio comune di residenza o del gestore della raccolta differenziata.

Per altri consigli utili e curiosità su riciclo e raccolta differenziata, segui EcoFVG su Facebook e Instagram.

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