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Isontina Ambiente: consegnato il calendario 2021 dedicato al riuso

Isontina Ambiente: consegnato il calendario 2021 dedicato al riuso

Anche quest’anno Isontina Ambiente – partner di EcoFVG – ha consegnato ai propri utenti i calendari della raccolta dei rifiuti.

Il tema scelto per il 2021 è quello del riuso, il ripensare in modo creativo al riutilizzo degli oggetti che verrebbero normalmente scartati. Un tema particolarmente stimolante in questo periodo, che ci ha portato a valutare con un crescente senso critico la nostra produzione di rifiuti.

Il calendario viene consegnato da 17 anni a tutte le famiglie dei comuni serviti da Isontina Ambiente, casa per casa, per un totale di 90.000 copie complessive. È declinato per le 15 zone operative in cui è diviso il territorio, e coerente con la normativa vigente sul riconoscimento delle minoranze linguistiche: oltre all’italiano, il calendario è infatti disponibile in lingua slovena, inglese e friulana, grazie alla collaborazione con ARLef.

Il riutilizzo è anche interattivo: inquadrando con il proprio telefono cellulare il QR code stampato su ciascuna pagina, è possibile visualizzare brevi video e tutorial che insegnano a trasformare i vecchi oggetti in qualcosa di nuovo.

Il comunicato di Isontina Ambiente

Dopo un anno in cui molte cose sono andate come non dovevano andare e in cui molti aspetti della nostra vita sono cambiati, abbiamo anche imparato a confrontarci con situazioni della nostra quotidianità che, spesso, davamo per scontate, senza soffermarci sulla loro essenza.
Tra queste rientra sicuramente anche la produzione di rifiuti la cui gestione, in un anno di chiusure e limitazioni, di aperture a singhiozzo e di file interminabili, non sempre si è svolta con l’anonima fluidità che di solito la caratterizza.

Lo stare a lungo a casa, il tempo tolto alla frenesia della quotidianità, i ritmi più lenti che hanno caratterizzato le giornate della maggior parte di noi, più di qualche volta ci hanno portato a valutare con maggior senso critico anche la questione della produzione dei rifiuti.
Che purtroppo, lo abbiamo capito riordinando le nostre case, sono veramente tanti, un po’ per colpa nostra che troppo spesso ci comportiamo da consumisti compulsivi, ma anche per la breve durata di molte delle cose che acquistiamo.

È il problema della cosiddetta ”obsolescenza programmata” su cui già nel 2014 il Comitato economico e sociale europeo (CESE) aveva stilato un parere nell’ottica di definire nuove politiche per lo sviluppo di un consumo sostenibile e ponendo l’accento sulle conseguenze a livello ambientale derivanti dalla ridotta durata dei prodotti.
La normativa europea sta affrontando dal punto di vista legislativo questo importante problema, ma esiste anche in capo al singolo la possibilità di dare il proprio contributo alla riduzione nella produzione dei rifiuti. Come? Un’idea potrebbe essere quella di trasformare i rifiuti potenziali in oggetti da destinare a nuovi usi.

Già i nostri nonni e, ancora prima, i nonni dei nostri nonni, spinti dal contesto di povertà in cui si viveva ai loro tempi e perciò abituati a fare di necessità virtù, erano abilissimi a far rinascere le cose.
Con il miglioramento delle condizioni di vita media sembrava che molto di questo patrimonio culturale fosse andato perso per sempre. Ma ora, in un contesto di forte crisi, non solo prettamente economica, ma anche di riferimenti di vita quotidiana, il riciclo di tutti gli oggetti vecchi o che non si usano più, è diventato una grande necessità e anche una grande opportunità di riscoperta a tutto beneficio dell’ambiente.

Il calendario di quest’anno è stato pensato nell’ottica di costituire uno strumento di stimolo a dare il proprio contributo ambientale facendo emergere, anche in chi non sa di averla, la propria vena creativa che potrà diventare, ubi maior …, un modo stimolante di riempire il tempo libero.

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